Tecnico SINCOL esegue una misura in opera su muratura storica

Conoscere per restaurare.

Le indagini diagnostiche non sono un adempimento che precede il cantiere: sono il cantiere. SINCOL le esegue direttamente in opera, con un laboratorio mobile e tecnici formati per interpretare i dati mentre il lavoro procede.

Diagnostica interna

La diagnosi non esce più dal cantiere.

Per anni, nel restauro, l’indagine scientifica è stata un servizio esterno: si preleva un campione, lo si spedisce, si attende un referto. Nel frattempo il cantiere prosegue su ipotesi, e quando il dato arriva spesso è tardi per usarlo davvero.

SINCOL ha portato questa competenza dentro l’azienda. Un laboratorio mobile raggiunge il cantiere e le analisi vengono eseguite dove si trova il manufatto, da tecnici che conoscono l’intervento perché lo stanno seguendo.

Il risultato non è solo un guadagno di tempo. È un modo diverso di lavorare: la lettura del materiale e la scelta della lavorazione avanzano insieme, e ogni decisione può essere verificata prima di diventare irreversibile.

01

Tempi di risposta

Le prove in situ danno esito nell’arco della stessa giornata di cantiere. Nessuna sospensione delle lavorazioni in attesa di un referto esterno.

02

Dato nel suo contesto

Chi esegue la misura vede il manufatto, l’esposizione e lo stato reale della superficie. L’interpretazione nasce dal contesto, non da un campione isolato.

03

Verifica continua

Le stesse prove ripetute prima, durante e dopo l’intervento misurano se la lavorazione ha funzionato. Il controllo diventa documentabile.

Banco di analisi allestito in cantiere
Il banco di analisi allestito negli ambienti del cantiere.
Preparazione di un campione per l’analisi
Preparazione di un campione prelevato secondo la UNI EN 16085.
Lettura dei dati davanti al manufatto
Lettura dei dati davanti al manufatto, non a chilometri di distanza.

Le indagini

Che cosa misuriamo

Ogni prova segue un metodo normato e produce un valore confrontabile nel tempo. Accanto a ciascuna indagine indichiamo la norma di riferimento, così che i risultati siano verificabili da direzione lavori e soprintendenza.

Acqua, umidità e sali

La causa più frequente di degrado nelle murature storiche. Misurarla significa capire se intervenire sulla superficie o sulla sua origine.

Contenuto d’acqua dei materiali
UNI 11085 · UNI 11121
Assorbimento con spugna di contatto
UNI 11432
Assorbimento per capillarità
UNI EN 15801
Determinazione dei sali solubili
UNI 11087

Materia e superfici

Riconoscere di che cosa è fatto un manufatto e come si sta alterando è la premessa di ogni scelta di compatibilità.

Mappatura delle forme di alterazione
UNI 11182
Caratterizzazione delle malte storiche
UNI 11305 · UNI 11089 · UNI 11189
Osservazione al microscopio ottico
UNI 10922 · UNI 10923
Massa volumica e percentuale di vuoti
UNI 11060

Colore e trattamenti

Misurare il colore rende oggettivo un giudizio che altrimenti resta soggettivo, e permette di documentare l’effetto reale di una pulitura.

Misura spettrofotometrica del colore
UNI EN 15886
Angolo di contatto statico
UNI EN 15802
Permeabilità al vapore d’acqua
UNI EN 15803
Verifica dei prodotti idrorepellenti
UNI 10921

Biologia e ambiente

Patine biologiche e condizioni microclimatiche spiegano perché un degrado si ripresenta anche dopo un buon intervento.

Microrganismi fotosintetici e clorofille
UNI 10813
Temperatura dell’aria e delle superfici
UNI EN 15758
Umidità dell’aria in campo
UNI 11131
Microclima per materiali igroscopici
UNI EN 15757
Test per la determinazione dei sali solubili
Test colorimetrici per la determinazione dei sali solubili: solfati, nitrati e cloruri.
Preparazione dei campioni su agitatore magnetico
Estrazione dei campioni su agitatore magnetico, fase preliminare all’analisi.

Il campionamento segue la UNI EN 16085, la restituzione dello stato di conservazione la UNI EN 16096 per i beni immobili e la UNI EN 16095 per i beni mobili. La terminologia adottata nelle relazioni è quella della UNI EN 15898.

Il laboratorio mobile

Un’attrezzatura che si sposta con il cantiere.

Microscopia ottica, spettrofotometria, prove di assorbimento, analisi chimiche di base e sensoristica per il monitoraggio ambientale: la dotazione copre le indagini che hanno senso eseguire in opera, dove il tempo di risposta fa la differenza.

Quando un quesito richiede strumentazione da laboratorio fisso — datazioni, analisi mineralogico-petrografiche approfondite, indagini strutturali specialistiche — ci appoggiamo a laboratori e università partner. Sapere dove si ferma la propria attrezzatura fa parte del metodo.

La valigetta strumenti del laboratorio mobile aperta sul ponteggio
il laboratorio arriva sul ponteggio

Metodo

Dal dato alla decisione.

Un numero, da solo, non conserva niente. Il valore dell’indagine sta nel percorso che porta da una misura a una lavorazione giustificata e documentata.

Elaborazione dei dati diagnostici in cantiere
I dati vengono elaborati sul posto: la relazione tecnica nasce mentre il cantiere è ancora aperto.
  1. 01 — Quesito

    Si parte da una domanda precisa: perché questo intonaco si distacca, da dove arriva questa efflorescenza. Non si misura tutto: si misura ciò che cambia una decisione.

  2. 02 — Rilievo

    Mappatura del degrado sui prospetti, individuazione dei punti di prova e campionamento secondo norma, con documentazione fotografica georiferita.

  3. 03 — Analisi

    Esecuzione delle prove in cantiere, con valori confrontabili perché ottenuti con metodi normati e condizioni registrate.

  4. 04 — Relazione

    Restituzione con tavole, grafici e indicazioni operative: quali prodotti, quali concentrazioni, quali verifiche a intervento concluso.

Le persone

Gli strumenti misurano. Sono le persone a capire.

Uno spettrofotometro restituisce coordinate colorimetriche a chiunque lo appoggi su una superficie. Decidere dove appoggiarlo, quante letture servono, quali scartare e che cosa significa uno scostamento su quel preciso materiale è un’altra competenza.

Il nostro team è formato per progettare la campagna di indagine, eseguirla correttamente e tradurne i risultati in scelte conservative. Lavora accanto ai restauratori, non in un reparto separato: è questa vicinanza che rende utile il dato.

Su ogni cantiere il confronto con direzione lavori e soprintendenza avviene su basi misurabili. È il modo più concreto che conosciamo per rispettare il principio del minimo intervento: sapere prima che cosa serve davvero.

Il team di diagnostica SINCOL sul ponteggio
Interpretazione dei risultati con la squadra di cantiere

Avete un manufatto che presenta un problema ricorrente?

Una campagna diagnostica mirata costa una frazione di un intervento sbagliato. Raccontateci il caso: valutiamo insieme quali indagini abbiano senso e quali no.