Il progetto
La Chiesa Madre di Augusta, dedicata a Maria Santissima Assunta, è il principale monumento religioso della città: ricostruita dopo il terremoto del 1693 che devastò la Sicilia sud-orientale, fu completata nel 1769 e rappresenta uno degli esiti più maturi del barocco della Val di Noto.
L’intervento condotto da SINCOL, oggi concluso, ha riguardato la messa in sicurezza e il restauro del prospetto principale, con particolare attenzione ai cornicioni lapidei aggettanti, alle navate laterali interessate da infiltrazioni, alle coperture e al recupero dei portoni lignei originali.
Contesto e obiettivi
Il cantiere si è aperto a fine settembre 2025 con la delimitazione del sagrato, dopo la consegna formale dei lavori avvenuta il 1° agosto 2025. La progettazione e la direzione lavori sono a cura dell’arch. Marco Niciforo e dell’ing. Fabio Amara.
Con la rimozione dei ponteggi la facciata è tornata visibile ad Augusta nella sua veste restaurata: le immagini di questa pagina documentano il prospetto a intervento eseguito. Resta allo studio, come possibile completamento futuro, il ritorno delle statue acroteriali che coronavano il prospetto.
Metodo di intervento
La prima fase ha riguardato la verifica puntuale degli elementi lapidei aggettanti e la loro messa in sicurezza, condizione necessaria per liberare il sagrato e restituire l’accesso alla comunità.
Seguono la pulitura controllata delle superfici in pietra, il consolidamento e la stuccatura delle lesioni, il rifacimento delle porzioni ammalorate di intonaco, la revisione delle coperture e delle lattonerie, infine il restauro in bottega dei portoni lignei storici e la loro ricollocazione.




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