Il progetto
Palazzo Biscari è la più importante residenza privata di Catania e una delle testimonianze più alte del barocco siciliano. Ricostruito dopo il terremoto del 1693 a cavallo delle Mura di Carlo V, deve la sua fisionomia alla committenza illuminata dei principi di Biscari.
L’intervento, commissionato dalla famiglia Moncada Paternò Castello, ha interessato 4.570 metri quadrati di prospetti storici lungo via Museo Biscari, piazza Cardinale Pappalardo e via Cardinale Dusmet.
Contesto e obiettivi
Il cantiere ha riguardato tre ambiti di straordinaria complessità: le Mura di Carlo V in conci di pietra lavica, che segnavano l’antico limite della città e sulle quali il palazzo fu riedificato; il Prospetto Battaglia; e i sette Portali del Terrazzo Amato, con il loro apparato decorativo scolpito.
Il progetto è dell’arch. Giuseppe Longhitano, la direzione dei lavori dell’arch. Giovanna Feltri, la direzione tecnica di Antonino Grasso. Il restauro è stato letto pubblicamente come punto di partenza di un più ampio processo di rigenerazione del centro storico catanese.
Metodo di intervento
Le lavorazioni hanno previsto la pulitura e il consolidamento delle superfici lapidee – pietra lavica e pietra bianca di Siracusa – con metodi calibrati sullo stato di conservazione di ciascun elemento e sulla natura dei depositi.
Sono seguiti il consolidamento e la rifinitura degli intonaci di facciata, l’integrazione delle lacune con materiali compatibili e la revisione degli apparati decorativi in aggetto.
L’intervento ha impegnato 52 maestranze specializzate, tra restauratori e operatori, per nove mesi di cantiere continuo su un edificio abitato e visitato.


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