Il progetto
SINCOL si è aggiudicata il Lotto 2 dell’appalto integrato per il risanamento conservativo e la rifunzionalizzazione del Palazzo delle Scienze dell’Università degli Studi di Cagliari, in qualità di mandataria del raggruppamento con STEVA S.r.l.
È un progetto che unisce tutela del patrimonio, innovazione e sostenibilità, e che porta nuove funzioni per la didattica, la ricerca e la valorizzazione delle collezioni dell’Ateneo. Per noi è un traguardo importante e, insieme, una responsabilità: contribuire a restituire vita a uno dei luoghi simbolo della conoscenza a Cagliari.
L’edificio
Il Palazzo delle Scienze sorge in via Ospedale, nel cuore del quartiere universitario cagliaritano. Fu progettato nel 1926 dall’ing. Angelo Binaghi in collaborazione con Flavio Scano e costruito fino al 1939, con una prima inaugurazione parziale nel 1934.
L’impianto, di forma ottagonale irregolare, è condizionato dalla forte pendenza del terreno: tre livelli con sporgenze e rientranze dei corpi di fabbrica, tenuti insieme dal ritmo continuo delle finestre alternate a lesene aggettanti e da un linguaggio decorativo di gusto neo-manierista.
La posizione è parte del progetto: affacciato sul versante che degrada verso il golfo degli Angeli, il palazzo chiude il fronte alto del quartiere universitario e domina la città e il mare. Il prospetto principale, tripartito e scandito da colonne binate al piano terra e da tre grandi finestroni ad arco al piano nobile, è l’elemento di rappresentanza; i fronti laterali, più sobri, seguono l’andamento del terreno e delle mura storiche.
L’edificio ospita le attività didattiche e di ricerca dell’area scientifica e conserva una collezione di strumenti d’epoca che documenta l’evoluzione dell’insegnamento e della ricerca nell’Ateneo.
Contesto e obiettivi
L’appalto integrato affida al raggruppamento la progettazione definitiva ed esecutiva e la successiva esecuzione dei lavori.
L’intervento deve conciliare tre esigenze che raramente coincidono: la conservazione di un’architettura degli anni Trenta di riconosciuto valore storico, l’adeguamento normativo e prestazionale di un edificio pubblico in uso, e la creazione di spazi contemporanei per la didattica e per la fruizione delle collezioni universitarie.
Metodo di intervento
La fase progettuale è impostata sulla conoscenza preliminare del manufatto: rilievo geometrico e materico, analisi dello stato di conservazione delle superfici e verifica delle strutture esistenti.
Su questa base saranno definite le lavorazioni di risanamento conservativo, l’adeguamento impiantistico e funzionale e gli interventi di efficientamento, secondo criteri di compatibilità, reversibilità e minimo intervento.
Questa pagina sarà aggiornata con immagini di cantiere e dati tecnici definitivi all’avvio dei lavori.




← Tomba Romana “La Guardiola” · Tutti i progetti · Monastero delle Benedettine →