Il progetto
La Tomba Romana “La Guardiola” è un monumento funerario di età imperiale situato nel giardino dell’Hotel Villa Fiorita a Taormina. Si tratta di una tomba a camera del I secolo d.C., parte di un complesso sepolcrale più ampio che si estendeva lungo un percorso di epoca romana.
In questa zona sorgevano abitazioni di notevole pregio, come le domus di Villa San Pancrazio e di Porta Pasquale: un contesto che restituisce l’immagine di un settore suburbano residenziale e monumentale della Tauromenion romana.
Contesto e obiettivi
Il restauro nasce dalla collaborazione tra l’ente pubblico preposto alla tutela e la proprietà privata: l’intervento è stato proposto e interamente finanziato da Effekappa S.r.l., proprietaria dell’immobile, sulla base di un’analisi che ha tenuto conto della natura e dello stato di conservazione del monumento.
L’obiettivo è garantire la conservazione, la valorizzazione e la fruizione di un monumento che racconta il volto suburbano della Tauromenion romana.
Metodo di intervento
Dopo un’attenta indagine visiva e una precisa documentazione fotografica si è proceduto al pre-consolidamento, ristabilendo parzialmente la coesione della materia per impregnazione, mediante pennelli, siringhe e pipette.
È seguito il ripristino di due delle tre nicchie chiuse e la rimozione dei depositi superficiali parzialmente aderenti – terriccio, guano – con acqua, spruzzatori, pennelli, spazzole e spugne; i depositi coerenti di notevole spessore, quali croste nere e strati carbonatati, sono stati rimossi con mezzi meccanici manuali e strumentazione di precisione.
La pulitura delle superfici intonacate, in pietra e in laterizio, è stata eseguita con spazzole di saggina e acqua demineralizzata nebulizzata; le colonie di microrganismi autotrofi ed eterotrofi sono state trattate con biocida, rimozione meccanica e risciacquo.
Si è quindi proceduto all’integrazione delle parti lapidee mancanti, per restituire unità di lettura all’opera, e alla ricostruzione delle parti architettoniche strutturalmente necessarie alla conservazione. Micro-stuccature con malta hanno contrastato esfoliazione, micro-fratturazione, scagliatura e pitting, rallentando l’accesso dell’acqua piovana e dell’umidità atmosferica.
L’intervento si è concluso con un reintegro pittorico a velatura mediante acqua di calce pigmentata, per armonizzare le superfici e tonalizzare le cromie esistenti.


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